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Il
Corpo Musicale
Pietro Cipolla
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La colonna sonora del Venerdì Santo corleonese è
stata sempre affidata alla banda musicale del paese il "da
sempre" va naturalmente riferito alla memoria di un segmento
di generazioni, visto che tra le rispettive date di nascita
c'è uno scalone di diversi secoli. C'è di più,
la banda ha provveduto non solo ad eseguirla, la colonna sonora,
ma proprio a costruirla. Cosa sarebbe il Venerdì Santo
corleonese senza la marcia n ° 14 ?. Alla locale rappresentazione
della passione e morte di Cristo, mancherebbe un pezzo fondamentale,
proprio perché quel segmento di generazioni di cui
sopra non può che associare l'immagine del Cristo adagiato
sul lenzuolo, che esce dall'Oratorio dei Bianchi del vecchio
ospedale al rullio dei tamburi e al grido lancinante degli
ottoni con cui si apre la marcia " 14 " . Sia la
banda che la marcia hanno un unico padre certo e riconosciuto,
quel Pietro Cipolla a cui il complesso è oggi intitolato
che sul finire dell'800, ancora fresco di conservatorio ne
era diventato il direttore.
La musica a Corleone esisteva da almeno mezzo secolo, dal
tempo dei Borboni. Nella seconda metà dell'800 se ne
trovano diverse tracce. Ma, fino a quel momento era stata
una fanfara privata e spontanea. Sul finire del secolo, invece,
il Municipio aveva deciso di farne una banda comunale e l'aveva
affidata alle cure del giovane maestro Pietro Cipolla. Era
il 1897 e cominciava la storia ufficiale del complesso.
Cipolla era diventato il padre-padrone di quella banda e l'aveva
trasformata in un complesso musicalmente importante. Nel 1938
in seguito alla morte del fratello, aveva composto una marcia
funebre con un titolo impossibile: "Alla memoria del
mio amato fratello dottor Giorgio Cipolla" subito ribattezzata
marcia n ° 14, dal numero d'ordine del libretto delle
marce funebri del complesso. Eseguita per la prima volta a
Camporeale nel 1939, era subito diventata la colonna sonora
del Venerdì Santo corleonese e lo è rimasta
fino ad oggi vigilia dei suoi 70 anni.
Con la scomparsa di Cipolla, nel 1948, altri maestri, tra
cui gli importanti Franco Rossetto e Franco Falco, si erano
susseguiti alla direzione della banda. Un altro direttore,
il napoletano Archimede Pennino, era rimasto talmente commosso
dai riti corleonesi da dedicare a loro altre due composizioni:
"Salita al Calvario" eseguita per la prima volta
nel 1961 e "Discesa dal Calvario"nel 1972. Pennino
aveva scritto per Corleone altre composizioni, ma, come le
due dedicate al Venerdì Santo sono state dimenticate
colpevolmente dalla banda e dal Comune. Resta la marcia n
° 14 patrimonio di tutti i corleonesi, nella speranza
che una qualche nuova ventata di modernizzazione non ne decreti,
anche stavolta , la fine.
Prof . Giovanni Lisotta
CONCERTO DELLA SETTIMANA SANTA
_ Alla memoria del mio amato fratello dott.
Giorgio Cipolla
- Gelido Bacio
-I Misteri di Trapani
-Schianto
-Sulla tomba
-Una lacrima sulla tomba di mia madre
-Pensiero lugubre
-Salita al Calvario
-Povero piccino
-Mesto ricordo
-Lodi a Cristo
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