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Corale San Bernardo

Sappiamo tutti per la nostra , pur piccola esperienza di
cristiani, quale importante ruolo assolve il canto e la musica
nella liturgia, dove l'uomo nella pienezza del suo essere
, si incontra con il mistero di Dio al quale , con l'uso dello
straordinario strumento, che Lui ci ha dato, le corde vocali
, esprime tutti i suoi sentimenti di gratitudine , di gioia
, di partecipazione alla sofferenza , di implorazione , di
lode , di preghiera , e di unione comunitaria al mistero di
quell'amore con il quale Lui ci ha redenti e salvati.
In seguito , per rendere ancora più espressivi, i sentimenti
su indicati, cominciò ad accompagnarsi con gli strumenti
musicali che man mano andava sperimentando, per arrivare all'organo
con il quale strumento più di tutti gli altri , si
è potuto avvicinare all'uso delle corde vocali e con
il quale si fa sintesi di tutti gli altri strumenti.
Questi due strumenti , le corde vocale e l'organo , mirabilmente
coniugati restano sempre i mezzi che più di tutti accompagnano
e sottolineano la grandezza del mistero che si celebra nella
liturgia e l'intensa partecipazione dell'uomo che nel pieno
dell'esercizio del suo ministero sacerdotale , si immerge
in Dio.
La celebrazione della settimana santa , cuore di tutto l'anno
liturgico e di tutta la vita della chiesa nella sua solennità
e linearità, ci conduce con mano ad entrare nel mistero
dell'amore fattosi carne e nostro cibo - giovedì santo
, per noi morto in croce -venerdì santo- ed ancora
per noi risorto-pasqua di resurrezione -.
Il canto nella settimana santa in maniera particolare ci aiuta
a vivere ed a entrare nei misteri che vi celebrano ed attualizzano
nei segni sacramentali , vedi il solenne UBI CARITAS - o il
meraviglioso inno eucaristico PANGE LINGUA ( giovedì
santo cena del Signore) o con gli strazianti LAMENTI DEL SIGNORE
( venerdì santo) o con il canto del preconio ( grande
veglia di Pasqua ).
Su questa linea si colloca la nostra CORALE SAN BERNARDO DA
CORLEONE che da quando si è formata nella nostra chiesa
madre parrocchia San Martino , ha svolto con assiduità
e con vero spirito di servizio al Signore e alla chiesa ,
il suo ministero di accompagnare tutte le celebrazioni che
scandiscono l'anno liturgico con le sue feste rivolte al Signore
alla Vergine Santissima e ai nostri santi locali e padroni
,Leoluca e Bernardo da Corleone.
Rilevante ed efficace è il suo ruolo nella settimana
santa , accompagnando con i canti adatti e ben eseguiti ,
i vari momenti : la lavanda dei piedi , con il solenne canto
UBI CARITAS, la processione con il Santissimo per andare all'altare
della reposizione , e poi , il venerdì santo con i
tanti canti che accompagnano l'adorazione della Croce , la
comunione dei tanti fedeli e di tutti i componenti delle sei
confraternite bianche che la mattina gremiscono all'inverosimile
la nostra , tanto grande chiesa madre , che , in questa occasione
risulta piccola .
Sempre il venerdì santo dopo la funzione dell'adorazione
della croce , fatta in chiesa madre il clero accompagnata
dalle autorità da un immenso numero di fedeli va al
monte calvario per la crocefissione. Durante questo tragitto
risuonano , in maniera davvero struggente , le cupe note della
banda musicale locale che esegue varie marce funebre , poi
le lamentazioni cantate dalla CORALE SAN BERNARDO Quando al
tramonto viene deposto il Cristo dalla croce , e deposto in
un lenzuolo bianco , portato dai lembi da i vari componenti
delle confraternite bianche la corale unitamente alla banda
musicale eseguono il canto Lodi a Cristo , dirigendosi verso
il Santuario di Maria SS Addolorata per dare inizio alla lunga
processione notturna che si snoda per le vie della città
.
La CORALE SAN BERNARDO , incoraggiata e sostenuta dall'arciprete
decano Don Vincenzo Pizzitola , si forma nel 1998 nella Parrocchia
San Martino, chiesa madre di corleone
Un gruppo di giovani della comunità, con la passione
del canto, guidati da Domenico Quaglino , che fa da direttore
e da organista , cominciano a trovarsi insieme , e a provare
, e , sempre con lo spirito di servire la comunità
ecclesiale arricchendo le celebrazioni con canti semplici
, facendo cantare tutto il popolo e con canti polifonici che
man mano cominciano ad eseguire , danno vita al primo nucleo
della corale che pian piano si va sempre più allargando
e specializzando.
In seguito si è aggiunto il giovanissimo Biagio Quaglino
, fratello di Domenico , che comincia a suonare , pur non
arrivando alla pedaliera dell'organo , ragazzo che dopo la
scuola media , sente forte l'attrazione musicale che la spinge
a scriversi al conservatorio Bellino di Palermo , seguendo
gli studi per specializzarsi in organo, studi che oggi sta
completando nella città di Perugia .
Il suo intervento e la sua preparazione hanno fatto si che
il livello di formazione della corale si elevasse e specializzasse
arrivando anche a produrre un cd " NOI CHIESA DEL RISORTO"
il cui ricavato e donato per la missione della nostra chiesa
diocesana di Monreale che ha in Tanzania , dove con altri
fondi , è stata costruita una chiesa dedicata ai nostri
santi Corleonesi Leoluca e Bernardo .
L'arciprete decano
Don Vincenzo Pizzitola
I canti della Corale
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