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Il saluto ai lettori da parte
del Vescovo della Arcidiocesi di Monreale S.E. Rev.ma Mons.
Salvatore Di Cristina
Arcivescovo e Abate di Monreale
Abate di Santa Maria del Bosco

I santi giorni della Grande
Settimana
La settimana che precede la Domenica di
Pasqua è detta Santa per eccellenza. I suoi giorni,
come diceva il Papa in una udienza di alcuni anni fa, sono
i più adatti "a ridestare in noi un più
vivo desiderio di aderire a Cristo e di seguirlo generosamente,
consapevoli del fatto che Egli ci ha amati sino a dare la
sua vita per noi".
Essa ha inizio con la processione delle Palme, in quella che
è anche nota come Domenica di Passione. La memoria
dell'ingresso regale di Cristo a Gerusalemme e prima lettura
del vangelo della Passione aprono perciò la Settimana
Santa nel suo duplice carattere di gloria e di sofferenza.
I giorni dal Lunedì al Mercoledì appartengono
ancora alla quaresima e sono ulteriormente vincolati dall'esclusione
di altre celebrazioni liturgiche. Ricordano gli ultimi eventi
della vita di Gesù, e da alcuni anni sogliono essere
pastoralmente dedicati a momenti di intensa riflessione spirituale.
Il mattino del Giovedì santo stabilisce una sorta di
intermezzo tra la quaresima e il Triduo sacro: è occupato
dalla messa crismale presieduta, nella chiesa cattedrale,
dal vescovo insieme con tutto il suo presbiterio. È
la festa del Popolo di Dio, che prende coscienza del suo sigillo
sacerdotale: di quel Corpo crismato di Cristo Gesù,
per costituire il quale Egli ha dato se stesso e dedicato
in suo nome al suo servizio il sacerdozio ministeriale. Questa
celebrazione fa dunque da solenne preludio al memoriale annuale
dell'ultima Cena del Signore, che, aprendo verso sera i giorni
santi dell'amore indicibile di Dio, ricorda appunto l'istituzione
dell'Eucaristia e del sacramento dell'Ordine.
Insieme con il Venerdì e il Sabato, sono questi, al
dire di sant'Agostino, "i giorni santi della crocifissione,
della sepoltura e della risurrezione del Signore. Di questi
tre misteri compiamo nella vita presente ciò di cui
è simbolo la croce, mentre compiamo per la fede e la
speranza ciò di cui è simbolo la sepoltura e
la risurrezione".
Il Signore ci conceda di vivere ancora quest'anno tutta la
spirituale ricchezza di questi giorni.
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